rieccoci. a 3 giorni dalla partenza ci siamo accorti che abbiamo internet, gratis, in camera con il wi-fi..meglio tardi che mai. Stiamo tutti bene, anche la pelle di Phuong sta meglio nonostante stiamo applicando esclusivamente l'idratazione (vaselina prodotta in Russia venduta in minuscole scatolette di latta..una roba da anni 50) e niente altro, perché il prurito e l'estremo rossore dei giorni scorsi sembra passato. A noi, da profani, sembra passata anche la scabbia, anche se la bimba è piena delle cicatrici lasciate dalle bestiette che percorrevano la pelle nei loro cunicoli. Speriamo di avere ragione.
Ieri sera, Phuong è andata alla sua prima festa: siamo stati invitati sulla terrazza del Ristorante Festa da Marco Sarli, che è stato davvero gentile e ci ha reso suoi ospiti. Si sta bene, la terrazza è sul tetto del ristorante (le case in Vietnam sono tutte tendenzialmente sviluppate in altezza, alte e strette per una antica questione di tasse) nel quartiere della cattedrale, quello che preferisco, dietro il lago. E' un posto molto bello secondo me, con edifici antichi e decadenti (che non mancano ovunque qui, per la verità), una frenetica vita in strada, la cattedrale cattolica che fa il verso a Notre Dame e cade a pezzi, la pagoda, enormi alberi fronzuti con radici che spaccano i marciapiedi, gente che consuma cibo sulla strada a qualsiasi ora del giorno e della notte, qualche topo vagante e una miriade di nuove attività commerciali, molto carine e moderne (boutique, piccoli ristoranti e locali, negozi di artigianato). Insomma, bello. Dal tetto del ristorante si vede la città e i gratacieli (le Hanoi Towers). Abbiamo mangiato molto bene e chiaccherato, poi verso le 10 siamo tornati in albergo e, miracolo, abbiamo dormito tutta la notte! che meravoglia!
Alla mattina eravamo riposatissimi, abbiamo cazzeggiato fino all'ora di pranzo e poi siamo andati allo spettacoli di marionette sull'acqua, che è davvero bello ed è piaciuto tanto a Bach. Praticamente nel teatro, vicino al lago, ilpalco è sostituito da una grande vasca d'acqua, con dentro una pagoda dal tetto dorato, delle palme ed altra scenografia. Sul lato c'è l'orchestra di strumenti e le cantanti vestite con abiti tradizionali (la più vecchia ha sorriso a me e a Phuong per gran parte dello spettacolo). Le marionette mettono in scena delle scene di vita tradizionale vietnamita, per esempio la semina del riso, la pesca, il lavoro in risaia con i bufali d'acqua, ma anche delle leggende famose (quella della spada restituita alla tartaruga nel lago Hoan Kiem). All'uscita, Bach ha anche voluto una marionetta di pescatore.
All'uscita dal teatro, verso le 4, abbiamo portato Bach ai giardinetti, una specie di corrispettivo della nostra Maggiolina ma, come ha detto Bach, piùdivertente. Ci sono tanti giochi come potrebbe essere un mini luna park, ma la cosa buffa è che sembrano tutti costruiti a mano, artigianalmente, non sembrano creati industrialmente (anche quella sembra roba degli anni 70). Ci sono centinaia di bambini che fanno mille attività, come per esempio colorano con i pennelli delle piccole statuine di creta, tutti insieme, oppure ballano e suonano..insomma, proprio bello. c'è un gran casino, come ovunque qui. sembra un luogo privo di regole, dove i bambini piccoli possono accendere dei fuochi per strada, dove possono girare scalzi con i piedi neri di sporco su marciapiedi indescrivibili, da soli e non accompagnati dagli adulti, dove nessuno indossa abiti di fibre naturali e tutti sembrano felici e allegri pur mangiando brodaglie indescrivibili. dove l'aggettivo "sostenibile" non sembra nel vocabolario. Vedo che Bach è un po' sedotto da questa mancanza di regole..sedotto o meno, sembrava il diavolo della Tasmania mentre zompava come un matto sui giochi gonfiabili insieme ad altre decine di bambini zompanti, era al settimo cielo.
Mentre tornavamo in albergo, Phuong dormiva sul passeggino e Bach si ciucciava un Chupa Chups. Intorno anoi, la gente faceva cose "festive", tutti insieme. per esempio i vecchi giocano a volano. oppure mangiano, oppure giocano a carte o ad una specie di dama.
Poi, in albergo, tutti a vedere i cartoni al computer!
un caro saluto a tutti, buon fine settimana. Francesca
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